Movimento delle donne, Violenza di genere

2018 / in corso
Interventi di sensibilizzazione e formazione nell’ambito della Rete provinciale antiviolenza nelle cinque zone socio sanitarie della Provincia di Arezzo
Finanziamenti: Provincia di Arezzo

2017 / in corso
Partecipazione alla redazione del Rapporto Ombra GREVIO sull’attuazione della Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica (la cosiddetta Convenzione di Istanbul) in Italia.

2016 / 2018
HASP – Honour Ambassador against Shame practices
Collaborazione in qualità di esperte: Assistenza alla gestione, elaborazione di materiali formativi ed erogazione della formazione.
Capofila: “Sapienza” Università di Roma – Facoltà di Medicina e Psicologia, in partenariato con “Fondazione Risorsa Donna” (IT), “Four Elements” (GR), Bulgarian Gender Research Foundation (BG), Practical Solutions (UK), Gender Project For Bulgaria Foundation (BG), la Policia Local de Valencia (SP), White Ribbon Campaign.
Finanziamenti: Commissione Europea – Programma Daphne
Obiettivo del progetto: Contrasto alla violenza di genere fondata sull’onore, attraverso indagine sul fenomeno; formazione di operatori sociali, operatori di polizia e professionisti; sensibilizzazione di gruppi e comunità a rischio; informazione e comunicazione.
www.hasp-project.eu

2017
Consulenza al Comune di Venezia, in qualità di esperte, per formazione e gestione della rete interistituzionale del Piano antiviolenza della città di Venezia.

2015 / 2017
Partecipazione alla redazione del Rapporto Ombra CEDAW, nell’ambito della Piattaforma CEDAW “Lavori in corsa”, in riferimento al VII Rapporto presentato dal Governo italiano nel 2015 al Comitato ONU per l’eliminazione di ogni forma di discriminazione nei confronti delle donne. L’associazione LeNove ha contribuito per i temi del lavoro e del welfare.

2014 e 2016
Aggiornamenti mappatura dei centri per uomini maltrattanti in Italia, confluiti nella 2°(2014) e 3° edizione (2017) della pubblicazione “Il lato oscuro degli uomini” (Ediesse)

2015
Percorsi di formazione ed aggiornamento per figure volontarie e professionali coinvolte nell’assistenza alle vittime di violenza – Province di Arezzo e Siena
Partecipazione alla progettazione, all’organizzazione e alle docenze.
1) Formazione per operatrici volontarie dei Centri AntiViolenza delle province di Arezzo e Siena , così come definiti dall’art. 1 c. 3 dell’Intesa tra il Governo e le Regioni (Rep. Atti n. 146/CU del 27.11.2014), al fine di fornire loro gli strumenti necessari per l’orientamento, il sostegno e l’accoglienza delle donne vittime di violenza. Coordinato dall’Università degli Studi di Milano-Bicocca. Finanziamenti: Province di Arezzo e Siena
2) Formazione rivolta a figure professionali coinvolte nell’assistenza alle vittime di violenza (assistenti sociali, avvocati/e e psicologi/ghe) relativamente alla L.119/2013, alla Convenzione di Istanbul e alla loro ricaduta sulle pratiche di figure professionali coinvolte nella violenza di genere. Coordinato e finanziato dalla Provincia di Siena.

2012 / 2014
MuTAVi – Multimedia Tools Against Violence
Consulenza, in qualità di esperte, al Comitato scientifico e al Comitato di pilotaggio del Progetto.
Capofila: “Sapienza” Università di Roma, in partenariato con Imed (IT), Devon & Cornwall Police Department (UK), Polizeidirektion Hannover (DE), Regione Lazio, Ministero degli Interni Italia
Finanziamenti: Commissione europea – Programma Daphne
Obiettivo del progetto: ideazione e realizzazione di strumenti audiovisivi di auto-formazione interattiva destinati principalmente alle Forze di Polizia, ma anche ad altri professionisti del settore (avvocati, assistenti sociali e sanitari) per accrescere la loro capacità di gestire l’approccio, il soccorso e l’assistenza alle vittime di violenza domestica e intrafamiliare.
www.mutaviproject.eu/en/home

2012 / 2014
INRETE- Istituzioni e Associazioni in rete contro la violenza alle donne
Consulenza, in qualità di esperte, al Comitato di pilotaggio del Progetto e docenze ai seminari formativi.
Capofila: Comune di Bologna, in partenariato con Prov. di Bologna, AUSL Bologna, Alma Mater Studiorum – Univ. di Bologna, Ass. Giuriste d’Italia, Ass. Mondo donna ONLUS, Ass. Orlando, Casa delle Donne per non subire Violenza ONLUS, Unione Donne Italia.
Finanziamenti: Dip. Pari Opportunità – Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Obiettivo del Progetto: migliorare la governance locale del fenomeno della violenza contro le donne, attraverso il rafforzamento del lavoro di rete tra attori istituzionali ed associativi, nella città di Bologna.
http://www.comune.bologna.it/relazioniinternazionali/servizi/159:16619/29354/

2013
Casa della Cultura delle Differenze
Partecipazione al Comitato Tecnico Scientifico del Progetto e realizzazione della ricerca “Donne protagoniste a Napoli. Un contributo alla ricostruzione del movimento delle donne dagli anni Settanta ad oggi”. La ricerca ha ricostruito l’evolversi dei movimenti femministi a Napoli dagli anni ‘70 in poi attraverso testimonianze di protagoniste di diverse generazioni ed ha fornito materiale documentario per la creazione dell’ “Archivio della memoria delle donne”. E-book disponibile in formato pdf: http://ebook.women.it/prodotto/donne-protagoniste-a-napoli-rapporto-di-ricerca/
Capofila: Coop. Soc. Dedalus, in partenariato con Studio Erresse, Coop. Soc. E.V.A. e Gesfor.
Finanziamenti: POR FSE Regione Campania
Obiettivo del progetto: promuovere un cambiamento culturale che combatta gli stereotipi ed i pregiudizi di genere nell’educazione, nell’istruzione, nella formazione e nel mercato del lavoro, ostacolando la partecipazione delle donne alla vita attiva ed ai processi decisionali. Tra le principali attività del Progetto vi è stata la creazione dell’ “Archivio delle memoria delle donne”.

2013
Curatela della pubblicazione “Il lato oscuro degli uomini. I centri per uomini maltrattanti in Italia”
Tale pubblicazione nasce dalla ricerca realizzata da LeNove nell’ambito del progetto “Uomini abusanti” ed integra numerosi saggi di esperte ed esperti in materia di “cura” degli uomini che agiscono violenza.

2012/2013
Uomini abusanti. Prime esperienze di intervento e riflessione in Italia
La ricerca rappresenta la prima indagine sul campo per individuare e descrivere, nel contesto italiano, la genesi ed i riferimenti internazionali dei nascenti interventi rivolti agli uomini maltrattanti.
Finanziamenti: Dip. per le Pari Opportunità – Presidenza del Consiglio dei Ministri

2006/2012
ARIANNA – Attivazione Rete nazIonAle aNtivioleNzA, Ampliamento della Rete nazionale antiviolenza, numero nazionale antiviolenza 1522
Realizzazione, e successivi aggiornamenti, della mappatura dei centri antiviolenza e dei servizi delle Reti territoriali; monitoraggio del lavoro delle Reti ed elaborazione dati del numero nazionale antiviolenza 1522.
Capofila: LeOnde ONLUS, in partenariato con LeNove e Almaviva
Finanziamenti: Dip. per le Pari Opportunità – Presidenza del Consiglio dei Ministri
Obiettivo del progetto: contrasto al fenomeno della violenza verso le donne attraverso un’azione sinergica su due diversi livelli. A livello nazionale è stata attivata la linea telefonica 1522 operativa h 24, al fine di fornire ascolto, sostegno e orientamento alle donne vittime di violenza. A livello locale si è promossa la costituzione di diverse reti comunali o provinciali composte da attori pubblici e privati operanti nel contrasto alla violenza di genere.

2009 / 2011
La sicurezza delle donne. Pratiche di prevenzione e di contrasto alla violenza di genere: protocolli e reti locali in Emilia-Romagna
Ideazione e realizzazione della ricerca, su incarico della Regione Emilia-Romagna, nell’ambito del progetto “Città Sicure”: Analisi qualitativa dei percorsi che hanno condotto i soggetti locali istituzionali e associativi a stipulare protocolli di condivisione e collaborazione di rete in ogni provincia della regione; Proposte di sviluppo in ambito regionale; Raccolta dei Protocolli al 2010.
http://autonomie.regione.emilia-romagna.it/polizia-locale/approfondimenti/risorse/materiali-di-citta-sicure/materiali/La_sicurezza_delle_donne.pdf/view

2008/2009
In rete contro la violenza: ricostruiamo la fiducia
Partecipazione, in qualità di esperte, al Comitato Scientifico del Progetto.
Capofila: Comuni di Modena e di Carpi, in partenariato con AUSL di Modena, Modena Formazione srl, ass. “Gruppo Donne e Giustizia”, ass. “Casa delle donne contro la violenza
Finanziamenti: Dip. per le Pari Opportunità – Presidenza del Consiglio dei Ministri
Obiettivo del progetto: Sostenere la rete territoriale antiviolenza composta da organismi pubblici e del privato sociale in particolare attraverso: definizione di strategie di azione, standard di qualità e processi di monitoraggio e valutazione dei protocolli di rete; definizione di procedure e strumenti per riconoscere eventi sentinella e garantire risposte in emergenza; informazione alle donne sui diversi organismi della rete; adeguamento delle competenze degli operatori; formazione in ottica preventiva a studenti ed insegnanti delle scuole superiori.
https://www.comune.modena.it/pari-opportunita/assessorato-pari-opportunita/assessorato-pari-opportunita/progetti/in-rete-contro-la-violenza-ricostruiamo-la-fiducia

2008/2009
DIADE. Rete territoriale per la prevenzione della violenza nell’ambito delle relazioni di cura
Partecipazione, in qualità di esperte, al Comitato Scientifico del Progetto
Capofila: Provincia di Reggio Emilia, in partenariato con AUSL Reggio Emilia, coop. “Anziani e non solo”, ass. “Non da sola”
Finanziamenti: Dip. per le Pari Opportunità – Presidenza del Consiglio dei Ministri
Obiettivo del progetto: Definire ed indagare il fenomeno della violenza nelle relazioni di cura, sia quella verso le “badanti” sia quella verso le/gli anziani assistiti; sviluppare competenze per contrastare le eventuali violenze; individuare linee guida e percorsi operativi promossi dalle diverse istituzioni territoriali.

2007 / 2008
Studio territoriale nella Regione Basilicata sugli interventi contro la violenza alle donne
Mappatura dei servizi socio-sanitari, pubblici e privati, e di protezione coinvolti nel trattamento delle situazioni di violenza contro le donne; Collaborazione alla ricerca sul campo quali-quantitativa rivolta ad operatrici/operatori, decisori e testimoni privilegiati sul funzionamento dei servizi territoriali antiviolenza.
Capofila: LeOnde, in partenariato con LeNove e Associazione Telefono Donna
Finanziamenti: Dip. per le Pari Opportunità – Presidenza del Consiglio dei Ministri
Obiettivo del progetto: rafforzare le competenze di operatrici/ operatori dei servizi locali di contrasto alla violenza sulle donne attraverso una formazione specializzata e la promozione del lavoro di rete, al fine di intervenire efficacemente a favore dei percorsi di uscita dalla violenza di donne e minori.
http://www.leonde.org/index.php?page=progetti/basilicata/progetto

2004/2005
V.e.R.S.O. – Violenza e Reti Sanitarie Operative: integrazione di rete
Contributo nella realizzazione della ricerca “Verso l’incontro che genera. Violenza alle donne e presa in carico sanitaria. Uno studio incrociato a Palermo e Pescara”
http://www.leonde.org/progetti/daphne/ricerca_verso.pdf
Capofila: le Onde, in partenariato con Institut de l’Humanitaire di Parigi, Comune di Pescara, ASL di Pescara, ASL di Palermo, Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico “P. Giaccone”, A.R.N.A.S. Civico di Palermo, Ospedale “V.Cervello”, Comune di Palermo, Questura di Palermo, LeNove.
Finanziamenti: Commissione Europea – Programma Daphne
Obiettivo di progetto: Migliorare l’efficienza della risposta che i servizi sanitari forniscono alle donne che subiscono violenze, attraverso: il trasferimento ed adattamento dello strumento francese VIGIL – VIVIO per la definizione di procedure di intervento per il personale sanitario in materia di violenza sulle donne; il coinvolgimento degli stessi attori sanitari all’interno delle reti cittadine antiviolenza di Palermo e Pescara.

2002/2004
Avvio Centri Antiviolenza
Collaborazione in qualità di esperte di approccio di genere.
Capofila: Le Onde
Finanziamenti: POR FSE Regione Sicilia
Obiettivo del progetto: Creare e/o potenziare servizi specializzati contro la violenza alle donne e qualificare operatrici di accoglienza e professioniste (psicologhe e avvocate) dei Centri Antiviolenza nella Sicilia orientale.

2002 / 2004
Fare reti
Contributo nella realizzazione della ricerca “Ascoltare il silenzio: quello che le donne non dicono” sulla percezione della violenza di genere da parte degli operatori dei servizi del Distretto 36 (http://www.leonde.org/progetti/fareti/rapporto.pdf)
Capofila: Le Onde, in partenariato con Questura di Palermo, Comando Provinciale dell’Arma dei Carabinieri, AUSL 6, Comune di Palermo, Distretto Socio-Sanitario 9
Finanziamenti: POR FSE Regione Sicilia
Obiettivo del progetto: Miglioramento delle strategie di intervento nel lavoro con le donne vittime di violenza; accrescimento della sensibilità di percezione e aumento delle capacità di lettura del fenomeno della violenza; sviluppo di reti locali fra istituzioni e servizi.

2001 / 2002
Dal silenzio alla parola: violenza assistita da bambini/e e strumenti di intervento
Responsabili della ricerca sulla percezione della violenza verso i minori da parte di operatrici/ori scolastici e sociali di Palermo.
Capofila: Le Onde, in partenariato con Leeds Animation Work (UK), Centre Information Droits Femmes – Caen (FR), LeNove (IT), ITER – Rete di autorità locali e del terzo settore per l’innovazione del welfare (IT), “Artemisia” – organismo di donne esperto sul tema della violenza assistita, Firenze (IT).
Finanziamenti: Commissione Europea, Programma DAPHNE
Obiettivo del progetto: potenziare le risorse dei bambini e delle bambine testimoni di violenza familiare ed aiutare le loro madri a costruire scenari di protezione per sé e per i figli e le figlie; approfondire la conoscenza della percezione del fenomeno della violenza all’interno della famiglia da parte di operatori scolastici e sociali e loro sensibilizzazione sul tema. Zone di intervento. Città di Palermo (IT) e Caen (FRA).

Lavoro professionale, “conciliazione”, pari opportunità/differenza di genere

2018 / (in corso)
Ge.Mai.Sa. 2 – Enhancing gender mainstreaming for sustainable rural development and food security Actions
Definizione e realizzazione di un percorso formativo per operatori/trici dei Ministeri dell’Agricoltura dei sei paesi partner in materia di ricerca-azione partecipativa in ottica di genere, al fine di coinvolgere i gruppi di donne target di progetto nella definizione delle iniziative pilota da implementare localmente.
Capofila: CIHEAM / I.A.M.B. – Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari, in partenariato con i Ministeri dell’Agricoltura di Egitto, Giordania, Libano, Marocco, Palestina e Tunisia.
Finanziamenti: Ministero Affari Esteri – DG per la Cooperazione allo Sviluppo
Obiettivo del progetto: Rafforzare il ruolo delle donne in contesto rurale nei paesi partner attraverso azioni pilota territoriali implementate secondo l’approccio di empowerment multidimensionale già sperimentato e validato nella prima fase del progetto (cfr. Ge.Mai.Sa 2015 / 2016).
http://gemaisa.iamb.it/index.php/en/

2015 / 2017
Agir contre les écarts de salaires Femmes/Hommes (GPG): prendre en compte le cas des aidantes informelles
Partecipazione al Comitato Tecnico Scientifico del progetto e realizzazione di una ricerca sul campo, per il contesto di italiano, sull’impatto che il lavoro di cura informale svolto dalle donne all’interno della famiglia ha sulla loro vita professionale (http://www.arcsculturesolidali.org/wp-content/uploads/2015/10/ARCS_Lenove_pubblicazione_GPG1.pdf).
Capofila: LDH- Ligues des Droits de l’Homme (FRA), in partenariato con IRES – Institut de Recherches Economiques et Sociales (FRA), MACIF Mutualité (FRA), CGT Rhône Alpes (FRA), Ligue Autrichienne pour les Droits de l’Homme (AT), Ligue des droits de l’Homme (LU), ARCS – Arci Cultura e Sviluppo (IT).
Finanziamenti: Commissione Europea
Obiettivi del progetto: analizzare l’impatto del lavoro di cura informale, non pagato, svolto all’interno della famiglia prevalentemente dalle donne, sulla loro progressione salariale e di carriera (forme di discriminazione salariale, impatto sulle relazioni con colleghi e datore di lavoro).

2015 / 2016
Ge.Mai.Sa. – Enhancing Gender Mainstreaming in sustainable rural development and food security Actions
Partecipazione al Comitato tecnico Scientifico del progetto, Definizione e co-esecuzione dell’iniziativa pilota in Tunisia “Renforcement du rôle des femmes dans le contexte rural de Medenine”.
Capofila: CIHEAM / I.A.M.B. – Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari, in partenariato con i Ministeri dell’Agricoltura di Egitto, Libano e Tunisia
Finanziamenti: Ministero Affari Esteri – DG per la Cooperazione allo Sviluppo
Obiettivo del progetto: Creare un modello innovativo di empowerment multidimensionale delle donne rurali nella Regione Mediterranea (Egitto, Libano e Tunisia) basato su dialogo politico con le istituzioni di sviluppo rurale, assistenza tecnica a livello centrale e locale e sostegno all’autonomizzazione delle donne (promuovendo la qualificazione professionale la presa di consapevolezza dei propri diritti).
http://gemaisa.iamb.it/index.php/en/

2014 / 2016
Zero Gender Pay Gap – Innovative tools and awareness against gender pay gap
Collaborazione in qualità di esperte di approccio di genere e gestione della comunicazione interna di progetto.
Capofila: “Sapienza” Università di Roma – Dipartimento di Psicologia, in partenariato con “Fondazione Risorsa Donna” (IT), “Four Elements” (GR), Gender Project For Bulgaria Foundation (BG), Equanima (CZ), NACW (AT)
Finanziamenti: Commissione Europea
Obiettivo del progetto: Contrastare il differenziale retributivo di genere attraverso: Analisi del fenomeno sul piano socioeconomico e psicologico; Elaborazione di un applicativo informatico online per calcolare il differenziale retributivo di genere per i singoli e all’interno delle aziende; Sensibilizzazione.
www.zerogpg-project.eu

2014 / 2015
Mary Poppins al Campania – Progetto ATG/ Accordi Territoriali di Genere
Consulenza metodologica relativa ad un’indagine di contesto sui “bisogni di conciliazione” delle/dei dipendenti del Centro commerciale “Campania” (147 esercizi commerciali) per apertura servizio di babysitting e altri interventi di conciliazione; implementazione del sito internet “Mary Poppins al Campania” mediante materiale informativo e buone prassi sul tema della conciliazione attuate in Campania.
Capofila: Coop. Soc. EVA, in partenariato con ASL C1, ASL CE, CGIL, CLAI
Finanziamenti: POR FSE Regione Campania
Obiettivo del progetto: Migliorare l’accesso delle donne all’occupazione e ridurre le disparità di genere, promuovendo la conciliazione ed il riequilibrio tra responsabilità genitoriali, vita professionale e privata del personale del Centro commerciale “Campania” (Marcianise – prov. di Caserta).

2009 / 2010
Le donne cambiano il lavoro. Programma per l’occupazione femminile nella Regione Lazio
Contributo per l’elaborazione del testo nell’ambito di un gruppo di lavoro formato da esperte del mondo accademico, dell’amministrazione regionale e del terzo settore, promosso dalla Regione Lazio – Assessorato al Lavoro, Pari opportunità, Politiche giovanili.
https://www.lavoroediritti.com/wp-content/files/libro_verde.pdf
Coordinamento tavola rotonda “Nuovi modelli di organizzazione del lavoro: come le donne cambiano il lavoro e come si investe in qualità”, nell’ambito della “Conferenza regionale sul lavoro” organizzata dalla Regione Lazio – Assessorato al Lavoro, Pari opportunità, Politiche giovanili (26-28 Gennaio 2010)

2007 / 2008
A.M.I.C.A. Azioni per il miglioramento delle condizioni di vita delle donne
Realizzazione di: Mappatura dei servizi territoriali, Indagine qualitativa presso aziende pubbliche e private su bisogni e risposte di conciliazione, Analisi dell’organizzazione aziendale, Collaborazione alla costruzione di un modello di conciliazione e alla definizione di un protocollo di intesa tra gli attori del territorio.
Capofila: IMED – Istituto per il Mediterraneo, in partenariato con LeNove e CGIL – Camera del Lavoro Roma Sud
Finanziamenti: POR FSE Provincia di Roma
Obiettivo del progetto: Promuovere il governo complessivo delle politiche di conciliazione tra organizzazione produttiva e sociale nel Municipio XII del Comune di Roma attraverso lo sviluppo di sinergie tra i diversi soggetti collettivi ed individuali, pubblici e privati, che operano all’interno dello stesso sistema territoriale.

2007 / 2008
La difficile transizione verso la parità: superare i differenziali salariali di genere e la precarizzazione del lavoro femminile
Consulenza, in qualità di esperte, per l’iniziativa del Ministero del Lavoro.
Finanziamenti: Ministero del Lavoro – PON 2000-2006
Obiettivo del progetto: Sviluppare un sistema di certificazione della parità di genere nei contesti lavorativi, il “Bollino Rosa S.O.N.O. (Stesse Opportunità Nuove Opportunità)” per promuovere in ambito aziendale il superamento dei differenziali retributivi tra uomo e donna e l’adozione di politiche non discriminatorie.

2006 / 2008
Differenziali retributivi di genere e organizzazione del lavoro. Una indagine qualitativa
Realizzazione della ricerca, su incarico dell’ISFOL: analisi dei differenziali di genere a partire dalle cause che li determinano nell’ambito dell’organizzazione del lavoro e della sfera privata familiare.
http://isfoloa.isfol.it/xmlui/bitstream/handle/123456789/1472/Isfol_FSE115.pdf?sequence=1

2006 / 2007
Conciliare maternità e lavoro
Realizzazione della ricerca-azione “Maternità, paternità, lavoro: una conciliazione possibile”.
Ente attuatore: Provincia di Parma, Consorzio di Formazione Forma Futuro
Finanziamenti: FSE Regione Emilia-Romagna
Obiettivo del progetto: contribuire alla definizione di politiche locali di occupazione nella pratica del mainstreaming di genere in grado di guardare ai soggetti nella loro complessità.

2005 / 2007
TechnéDonne – Donne nelle tecnologie e tecnologie delle donne
Realizzazione della ricerca “Donne, tecnologie ICT e vita quotidiana”, volta ad analizzare i complessi rapporti fra tecnologie digitali e vita delle donne (dalla sfera del lavoro professionale alla sfera domestica e personale) per interrogarsi sulla pluralità dei cambiamenti nella percezione, nell’utilizzo, nella rappresentazione delle donne che, lavoratrici o pensionate, ne fanno uso.
http://archeologia.women.it/user/technedonne/public_html/images/osservatorio/lenove_rapporto_finale_technedonne.doc
Capofila di progetto: Ass. Orlando, in partenariato con LeNove, CINECA, ECIPAR, Laboratori Marconi, Polo Scientifico didattico di Forlì, Ass. “LINKS”, ass. AMITIé.
Finanziamenti: Commissione Europea – Programma EQUAL
Obiettivo del progetto: contrastare la segregazione professionale femminile nelle ICT, attraverso un incremento e riconoscimento delle loro competenze in settori a forte assetto tecnologico, l’individuazione di linee d’azione per ridurre la segregazione verticale e la valorizzazione della soggettività delle donne nell’innovazione e nello sviluppo ICT.

2005 / 2006
V.I.O.L.A, Conciliazione, occupazione femminile, politiche temporali
Realizzazione di una ricerca qualitativa (cases studies) sulla conciliazione in alcune aziende toscane.
Capofila: Eurema, in partenariato con LeNove, Centro Statistica aziendale, Ambiente Impresa, Irpet, TK Consultant
Finanziamenti: POR FSE Provincia di Firenze
Obiettivo del progetto: promuovere una migliore conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro attraverso un analisi quali-quantitativa delle tipologie contrattuali e delle modalità/flessibilità orarie applicate dalle imprese.

2005 / 2006
Trapezio. Conciliazione tra tempi di vita e di lavoro in aziende pubbliche e private
Realizzazione di una ricerca sui bisogni di conciliazione dei/delle dipendenti di diverse aziende della provincia di Siena, individuazione di buone prassi e sperimentazione all’interno del Comune di Rapolano e dell’azienda Train S.p.A.
Capofila: Eurobic Toscana, in partenariato con LeNove, il Comune di Rapolano e l’azienda di Trasporto locale Train S.p.A. di Siena
Finanziamenti: POR FSE Provincia di Siena
Obiettivo del progetto: Definire e sperimentare un modello per la conciliazione tra tempi di vita e di lavoro nella provincia di Siena.

2004 / 2005
ConciliAzione – Rete regionale a sostegno della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro
Realizzazione di una ricerca qualitativa su “Spostamenti casa-lavoro delle (e dei) dipendenti del Comune di Reggio Emilia: un problema di conciliazione” e definizione di interventi per affrontare le problematiche individuate.
Capofila: Centro Documentazione Donna di Modena, in partenariato con il Comune di Reggio Emilia
Finanziamenti: POR FSE Emilia-Romagna
Obiettivo del progetto: consolidare, ampliare e ridefinire la rete fisica e virtuale a sostegno dei bisogni di conciliazione delle donne, in funzione non solo del mercato del lavoro ma anche di un effettivo allargamento delle libertà di scelta in merito alla combinazione tra lavoro per il mercato e lavoro di cura e di un miglioramento della loro qualità della vita.

2003 / 2004
Gioco di squadra
Realizzazione di una ricerca-azione sulla conciliazione all’interno di alcune aziende pubbliche e private dei territori di Forlì, Modena e Novellara.
Capofila: Efeso Soc. Coop., in partenariato con Comune di Forlì, LeNove, Comitato Impresa Donna Emilia-Romana, Comune di Modena, Comune di Novellara.
Finanziamenti: FSE Emilia-Romagna
Obiettivo del progetto: Sensibilizzazione sui temi della conciliazione e della condivisione dei lavori di cura per coppie e gruppi familiari che hanno fruito dei congedi parentali e frequentanti i servizi per l’infanzia a nei comuni di Forlì, Modena e Novellara, attraverso metodologie qualitative e ludiche.

2002 / 2003
Donne, capacità, diritti. Esclusione sociale e lavoro di cura
Realizzazione di una ricerca finalizzata a contrastare situazioni e/o processi di esclusione e marginalizzazione sociale nella popolazione femminile immigrata impegnata nel lavoro di cura.
Capofila: Efeso Soc. Coop., in partenariato con Federacion Mujeres Progresistas (ES), Forum Femmes Mediterranée (FR), Ass. Orlando (IT), Comitato Impresa Donna Emilia-Romagna (IT), LeNove (IT)
Finanziamenti: Commissione Europea – Programma Comunitario d’azione per combattere l’esclusione sociale 2002-2006
Obiettivo del progetto: Analizzare in ottica transnazionale il fenomeno sociale e politico delle donne migranti che giungono in Europa offrendo competenze di cura.

2002 / 2003
DiVa. Differenze da valorizzare, discriminazioni da eliminare
Collaborazione alla realizzazione della ricerca
Capofila: Ecap Emilia-Romagna in partenariato con Ires Emilia-Romagna, Efeso Soc. Coop., LeNove
Finanziamenti: POR FSE Emilia-Romagna
Obiettivo del progetto: Indagine sui differenziali retributivi di genere presso alcune aziende dell’Emilia-Romagna. http://www.ireser.it/administrator/components/com_jresearch/files/publications/DiVa.pdf

2001 / 2003
La rete in/comune. Dalla promozione di una cultura di genere alla costruzione sul territorio di un sistema di politiche di conciliazione fra vita professionale e familiare
Partecipazione al Comitato di pilotaggio; realizzazione della ricerca azione attraverso metodologia concertativa (tavoli di concertazione con i diversi soggetti coinvolti) e dei laboratori di ricerca; sperimentazione di interventi nelle aziende.
Capofila: Efeso Soc. Coop., in partenariato con Comune di Forlì, LeNove, Coop. L’Acquerello, Consorzio solidarietà sociale, CNA, CAD, Electrolux Zanussi
Finanziamenti: POR FSE Emilia-Romagna
Obiettivo del progetto: Creazione di un sistema integrato, sul territorio comunale di Forlì, di azioni centrate sulla conciliabilità fra vita familiare e lavorativa, attraverso quattro “cantieri” di ricerca e sperimentazione (Electrolux Zanussi, CNA, CAD e Consorzio solidarietà sociale) in cui sono state coniugate forme di flessibilità lavorativa e facilitazione dell’accesso ai servizi domiciliari e per l’infanzia.

2001 / 2003
TempoDonna. Conciliare tempi, innovare servizi
Realizzazione di una ricerca sulla vision delle cittadine di Piacenza in materia di conciliazione tra tempi di vita e di lavoro e tempi dei servizi cittadini (pubblici e privati) e proposte per la realizzazione del Piano degli Orari.
Capofila: IAL Emilia-Romagna, in partenariato con Provincia di Piacenza e Comune di Piacenza
Finanziamenti: POR FSE Emilia-Romagna
Obiettivo del progetto: Finalizzare il Piano regolatore degli orari di Piacenza mediante proposte innovative nella gestione dei servizi.

2001 / 2002
Nuovi lavori e Terzo settore. Organizzazione del lavoro, flessibilità, qualità nei servizi alla persona in Emilia-Romagna
Realizzazione della ricerca, in partenariato con Ires E-R, su incarico di CGIL Emilia-Romagna.
http://www.ireser.it/administrator/components/com_jresearch/files/publications/Nuovi%20lavori%20e%20terzo%20settore.pdf

2001 / 2002
Donne al lavoro. Pratiche e strumenti informativi nei Servizi Pubblici per l’Impiego
Realizzazione della ricerca su incarico della Provincia di Reggio Emilia: individuazione delle buone prassi dei Centri per l’Impiego italiani per facilitare l’accesso delle donne disoccupate (sportelli Donna, materiali informativi, video, procedure, ecc.); confronto con esperienze attuate nello stesso ambito in Germania e in Francia.
Finanziamenti: POR FSE Provincia di Reggio Emilia

2001
Il tetto di cristallo. Carriere femminili e pratiche di relazioni nella Pubblica Amministrazione. Il caso di Modena
Realizzazione della ricerca su incarico della Provincia di Modena e di Modena Formazione. L’indagine quali-quantitativa ha analizzato caratteristiche e problemi dei percorsi di carriera delle donne in posizione medio-alta in Provincia, Comune di Modena e Sassuolo, ASL, INPS.

2002
My time is my own
Realizzazione di una ricerca sui Piani dei tempi e degli orari implementati in Italia da diverse amministrazioni comunali, evidenziandone caratteristiche, obiettivi, difficoltà.
Capofila: CESRE / Iter Reggio Emilia
Finanziamenti: Commissione europea
Obiettivo del progetto: Analisi delle politiche temporali urbane in Italia, Francia, Spagna e Germania, quali strumento di partecipazione e coesione sociale.

2000
Modelli di conciliazione fra lavoro e vita familiare nelle micro e piccole imprese: un confronto fra Italia, Spagna, Francia, Germania
Capofila: LeNove, responsabili della realizzazione della ricerca nei diversi paesi e nelle diverse fasi.
Finanziamenti: Commissione Europea – Programma di azione a medio termine per le Pari opportunità per donne e uomini (1996-2000)

Diritti di cittadinanza, percorsi migratori

2015 / 2018
Les écoles pour l’égalité de genre. Lutte contre les discriminations envers les femmes et pour une société du bien-être féminin et masculin
Progettazione, Partecipazione al Comitato Scientifico di progetto, Elaborazione di orientamenti strategici per promuovere un approccio di genere nelle diversi fasi di implementazione, Elaborazione di una “Guida pedagogica per la promozione dell’uguaglianza di genere e la lotta contro la violenza sulle donne”, Elaborazione del sistema di monitoraggio e valutazione e sua attuazione.
Capofila: Amnesty International Maroc, in partenariato con ProgettoMondo Mlal
Finanziamenti: Commissione Europea – EuropeAid
Obiettivo del progetto: Rafforzare le competenze degli insegnanti in materia di approccio di genere e fenomeni di discriminazione e violenza sulle donne affinché possano assumere il ruolo di vettori dei valori dell’uguaglianza tra donne e uomini nei confronti degli studenti, in 25 istituti superiori della provincia di Beni Mellal (Marocco).
http://ecolesgenre.amnesty.ma/

2005 / 2007
DIMMI. Donne IMMIgrate fra lavoro professionale e vita privata
Realizzazione di una ricerca sui bisogni e gli ostacoli di conciliazione delle donne migranti nella provincia di Napoli, confluita nella pubblicazione “Diverse intese. Vita professionale e vita privata delle donne migranti a Napoli: una difficile «conciliazione»“ (2008, Ediesse).
Capofila: Coop. Soc. Dedalus, in partenariato con Imed, LeNove, Lega Coop, Coop. Soc. Casba, Coop. Soc. Eva, Comune di Marano, Comune di Mugnano.
Finanziamenti: Commissione Europea – Programma EQUAL, FSE Regione Campania
Obiettivo del progetto: Favorire l’inserimento lavorativo stabile e le pari opportunità di accesso al sistema di welfare territoriale delle donne migranti nelle province di Napoli e Caserta, in un’ottica di conciliazione tra tempi del lavoro e di vita familiare/privata e di affermazione dei loro diritti sociali.

2003 / 2006
Citizenship and new inclusion
Collaborazione alla gestione progettuale e consulenza scientifica in materia di approccio di genere.
Capofila: Comune di Forlì, in partenariato con LeNove, Aidos, Terra Nuova, Candelaria, Differenza Donna, Casa dei Diritti Sociali, Associazione NODI, Ospedale San Gallicano, X Municipio di Roma, Associazione delle donne del Vittorio di Ostia.
Finanziamenti: Commissione Europea – Programma Comunitario d’azione per combattere l’esclusione sociale 2002-2006
Obiettivo di progetto: migliorare la comprensione del concetto di cittadinanza sociale a livello locale, nazionale ed europeo come effettivo strumento di prevenzione del pericolo e dell’esclusione sociale, attraverso: analisi delle pratiche di cittadinanza sviluppate da associazioni femminili in Europa e degli spazi di negoziazione tra uomini/donne su prospettive di genere/culturali che possono portare a reali opportunità di empowerment nei settori pubblici e privati; valutazione dell’impatto di tali pratiche sulle politiche locali e della loro trasferibilità a gruppi diversi di popolazione; Creazione di un più stretto legame coi territori, attraverso la creazione di forum partecipativi; scambio di buone prassi a livello transnazionale.
http://www.comune.forli.fc.it/servizi/menu/dinamica.aspx?idArea=72479&idCat=68444&ID=70642

2004 / 2005
L’interruzione volontaria di gravidanza delle donne straniere nella Provincia di Reggio Emilia
Realizzazione della ricerca su incarico della Provincia e dall’ASL di Reggio Emilia: sulla base di approccio quali-quantitativo, analisi della serie storica delle interruzioni di gravidanza attuate nel sistema ospedaliero pubblico della provincia di Reggio Emilia, mostrando tassi di abortività delle italiane e delle straniere immigrate, problemi dei servizi, percorsi biografici.

2002 / 2003
Progetto DEBURO
Ricerca commissionata dall’ASL di Reggio Emilia relativa a elaborazione ed attuazione di un programma di monitoraggio e valutazione della “procedura di deburocratizzazione dell’accesso ai servizi sanitari”, introdotta dall’Arcispedale S. Maria Nuova e dall’Azienda Sanitaria Locale di Reggio Emilia.

2000
Sicurezza e insicurezza urbana nell’esperienza migratoria: percezioni, vissuti, giudizi di donne e uomini migranti
Ricerca realizzata su incarico della Commissione per le politiche di integrazione, Dipartimento degli Affari sociali – Presidenza del Consiglio dei Ministri. L’indagine quali-quantitativa si è svolta nelle città di Torino, Reggio Emilia, Prato, Roma e Palermo. Al centro, i temi della sicurezza/insicurezza delle donne e degli uomini migranti: percezioni, vissuti, comportamenti e valutazioni analizzati in riferimento al genere, alle nazionalità, alle specificità delle città campione. Proposte di policy a livello nazionale e locale. La ricerca è confluita nel “Secondo Rapporto sull’integrazione degli immigrati in Italia” (a cura di G. Zincone, 2001, Il Mulino).

1999 / 2000
European Network of Best Practices to Promote Equal Opportunities
Realizzazione della ricerca “Cittadine in Europa. Buone prassi nelle amministrazioni locali”: analisi delle buone prassi attuate dalle amministrazioni locali per promuovere le pari opportunità in prospettiva di mainstreaming e empowerment attraverso politiche attive e comparazione con città del Belgio e della Germania.
Capofila: Regione Emilia-Romagna, in partenariato con i Comuni di Forlì, Ravenna e Venezia, le Province di Parma e di Ravenna, CGIL Regione Emilia-Romagna, i Comuni di Karlsrhue (DE) e Mechelen (BE)
Finanziamenti: Commissione Europea – IV Piano d’azione comunitaria a medio termine per le pari opportunità (1996-2000)
Obiettivo del progetto: Sostenere, a livello europeo, la promozione delle pari opportunità da parte delle amministrazioni locali/regionali attraverso la creazione di una rete di comuni, province e regioni italiane ed europee e lo scambio, lo sviluppo ed il trasferimento di buone prassi.